Chi è il vostro il cliente?
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Premessa |
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L'incontro
con il cliente |
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Perchè
il cliente vuole un sito web? |
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| Chi è il vostro cliente? |
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Cosa
si aspetta il cliente dal sito web? |
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Quale
target vuole raggiungere il vostro cliente? |
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Quanto
tempo è disposto, il cliente in prima persona - a dedicare
al proprio sito web? |
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Che
immagine vuole dare della propria azienda? |
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Perche'
il cliente ha scelto proprio voi e non un vostro concorrente? E'
solo una questione di soldi? |
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Il
matetriale da inserire nel sito è in forma elettronica o
cartacea? |
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Qual'e'
il colore preferito dal vostro cliente? |
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Come
valutare il costo di un sito web |
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E
ora si comincia |
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Realizziamo
il Flow Chart |
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Quali
sono i contenuti che non devono assolutamente mancare in una pagina |
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Disegniamo
il layout grafico |
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Fireworks
o Photoshop? |
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Impostiamo
i modelli di Dreamweaver |
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Impostiamo
i fogli di stile |
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E
finalmente a ruota libera |
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Prima di realizzare un sito web dobbiamo sempre verificare quali
obiettivi si pone il nostro cliente con la realizzazione del sito. Questi
naturalmente varieranno in funzione di molteplici aspetti. Uno di questi
è.....Chi è il nostro cliente!
Naturalmente un sito web realizzato
per un'azienda che vende prodotti è differente da quello di un
libero professionista che vuole vendere servizi.
Se si tratta di un'azienda commerciale
potrebbe essere necessario implementare il classico carrello della spesa.
Ma, attenzione, capita sempre più spesso di sentire imprenditori
che chiedono il Carrello della Spesa perché vogliono provare
a vendere i loro prodotti on-line. Verificate prima che il vostro
cliente abbia la struttura necessaria per realizzare questo progetto.
Vale a dire un efficiente sistema di distribuzione della merce, di packaging,
di soddisfazione delle richieste, etc..
Potrete realizzare il miglior sito
commerciale del mondo, ma se poi l'azienda non è attrezzata per
vendere on-line
sarà sicuramente un fallimento.
Verificate quindi se sia il caso di
cominciare con un sito vetrina, che abbia il compito di informare gli
utenti su quali prodotti tratta l'azienda (da andare ad acquistare poi
direttamente in negozio) e solo quando l'azienda si è affermata
in rete ed ha sviluppato un efficiente catena di vendite a distanza
suggerite di sviluppare un sistema di vendite on-line.
Iprodotti dell'azienda possono essere
presentati con delle semplici tabelle descrittive (foto e descrizione)
o è possibile creare qualcosa di più interattivo. Ricordatevi
a tal proposito che Internet,
a differenza di tutti gli altri media, è un mezzo che favorisce
l'interattività
per cui conviene sfruttare queste sue
capacità. L'utente vuole sentirsi parte integrante del sistema
ed avere quindi la possibilità di scegliere le mosse da fare.
Il web non è la televisione ed un sito web non è un programma
di intrattenimento per cui quando è possibile favorite
sempre l'interattività.
Questo può voler dire, ad esempio,
presentare i prodotti mediante un sistema di ricerca basato su database
(conoscete l'ASP?) anziché una semplice serie di link e sottolink
annidati.
Prevedete di creare del valore
aggiunto.
Mi spiego: supponiamo di dover fare un sito per una
azienda che vende sedie per i bar, per i ristoranti, per i locali pubblici
in genere.
Potremmo limitarci a fare un sito
che spieghi chi è l'azienda, dove si trova, ed inserire tutto
il suo listino, corredato magari di prezzi, modelli, variazioni sui
colori, metodi di consegna, etc
Sempre per il discorso dell'interattività
di cui sopra si potrebbe decidere di far applicare un determinato colore
al modello scelto mediante l'appropriato uso di Rich Media o una semplice
interazione con un database.
Ad esempio, scelto il modello
di sedia si potrebbe fare click su uno dei possibili colori per vedere
come cambia il colore della sedia e magari si potrebbe scegliere pure
un colore di sfondo per vedere come si combinano insieme i due colori.
Sapendo che il proprio bar ha una predominanza di blu e si è
scelto una sedia rossa si potrebbe verificare come stanno insieme i
due colori.
Potremmo invece inserire anche dei
contenuti di valore aggiunto per ampliare la gamma
di informazioni e la possibilità di esser trovati sul web.
Si potrebbe infatti creare una sezione dedicata ad articoli che trattano,
ad esempio, di ergonomia delle sedie, oppure di materiali
generalmente utilizzati nella realizzazione delle sedie, oppure
ancora articoli come scegliere sedie scomode per il proprio locale
per far alzare subito le persone e permettere un veloce ricambio della
clientela, etc
Supponiamo quindi che un utente stia
cercando un sito che parli di ergonomia delle sedie perché è
interessato a scegliere le migliori (o peggiori?!?!?!) sedie per il
proprio locale. Supponiamo che trovi su un motore di ricerca proprio
la pagina dell'articolo "ergonomia delle sedie" da
voi realizzata e sponsorizzata dall'azienda vostra cliente. Il passaggio
da reperire le in formazioni ad acquistare la sedia presso il vostro
cliente adesso è senz'altro più breve. Oltretutto
è stato anche più facile trovare il sito in un motore
di ricerca. Più pagine più probabilità
di essere trovato.
Se riuscite a far capire questo concetto
al vostro cliente in fase di consulenza avrete più possibilità
di creare un sito più grosso, più complesso e che dia
maggiori soddisfazioni al vostro cliente, il quale probabilmente vi
ripagherà dandovi altro lavoro da fare.
Se il vostro cliente è invece
un libero professionista che vuole vendere servizi dovrete
concentrare maggiormente l'attenzione sul valore aggiunto e sull'interattività.
Difficilmente infatti un libero professionista
ha un listino prodotti da vendere, è più facile infatti
che voglia vendere servizi e che sia interessato a rafforzare il suo
nome nel territorio.
Supponiamo di dover fare un sito web
ad un
diciamo
geologo con annesso un laboratorio
di geotecnica. Supponiamo che il geologo sia interessato a rafforzare
la propria immagine con un sito web (beh
ce l'hanno tutti), a fornire
un listino per le prove geotecniche di laboratorio e che voglia inserire
pure alcuni casi di intervento per far vedere quanto è bravo.
I liberi professionisti in genere,
soprattutto quelli un po' più anzianotti abituati a lavorare
in una certa maniera, sono restii al fornire indicazioni sulle modalità
di svolgimento del loro lavoro. Generalmente hanno paura di elargire
informazioni ed esperienze che potrebbero, domani, segargli le gambe.
Come avrete sicuramente capito la
filosofia di Internet è diametralmente opposta a questo tipo
di mentalità. Ciò che ha permesso ad Internet di svilupparsi
così bene e così velocemente è proprio la possibilità
di scambiare informazioni con gli altri per poter crescere tutti insieme
sfruttando le esperienze, le capacità e le idee di tante persone.
Bene, potreste suggerire di realizzare
una sezione dedicata, ad esempio, a come realizzare i diversi tipi di
intervento e come affrontare casi di ristrutturazione di edifici, stabilizzazione
di pendii, ricerche idriche, etc
Il sito web cioè dovrebbe fare
quello che fa generalmente il libero professionista con i praticanti
del proprio studio (dico generalmente perché non sempre, anche
all'interno del proprio studio, il libero professionista affermato capisce
l'importanza di elargire informazioni ai propri praticanti)
Se il libero professionista è
venuto da voi per fare il sito web vuol dire che, almeno in parte, ha
già recepito questo tipo di filosofia; sta a voi cercare di fargli
capire ancor meglio come poter sfruttare internet per il proprio lavoro.
Nel caso specifico del geologo con
il laboratorio di geotecnica, questo potrebbe significare attirare nel
proprio sito altri colleghi, magari più giovani, per scoprire
come si calcola il coefficiente di sicurezza di un pendio instabile,
i quali potrebbero essere interessati anche alla realizzazione di
analisi geotecniche di laboratorio.
Ancora una volta, il passaggio dalla
ricerca di informazioni all'acquisto di un prodotto/servizio si abbrevia.
Guadagnatevi un posto in
Paradiso ma
attenzione, per sedere alla destra del Signore ci
vuole molto, ma molto di più.
Se il vostro cliente è un'associazione
senza scopo di lucro potrebbe venirvi la tentazione di realizzare il
lavoro del tutto gratuitamente (perché siete freschi di cresima
e vorrete sedere, un domani, alla destra del Signore).
Quando nel 1995 si cominciarono a
realizzare i primi siti web in HTML 1.0, non è che ci fossero
molte aziende disposte a farlo. La cosa più difficile era cercare
di fargli capire a cosa potesse servire realizzarne uno. La cosa più
facile era realizzarne uno
totalmente gratis, in modo da far vedere
alle altre aziende come poter usare un sito web e quanto si era bravi
a farlo.
Tra il 1995 ed il 1996 cominciarono
a proliferare in tutta Internet una serie di siti di associazioni senza
scopo di lucro, di beneficenza, di ricerca sul cancro, sulla thalassemia,
etc
che avrebbero dovuto fare la fortuna dei web master e degli
ISP.
Il concetto che stava alla base di
tutto ciò era più o meno questo: "
contatto
un'associazione senza scopo di lucro, gli propongo un sito web gratuito,
se non sono completamente scemi accettano così io faccio esperienza,
mi faccio conoscere, trovo altri clienti e domani posso proporre ampliamenti
del sito
questa volta a pagamento"
con buona pace
di tutti gli intenti di beneficenza!!!
In effetti questi siti servirono per
fare esperienza. Peccato che quando non servirono più a questo
scopo divennero dei terribili pesi sulle proprie spalle. Avendo infatti
regalato inizialmente il sito, le stesse associazioni non capirono
l'importanza di un sito web e l'impegno necessario a mantenerlo
in vita. I più fortunati furono quelli che trovarono associazioni
totalmente disinteressate alla cosa che non diedero ulteriori disturbi
(!?!?!?!). Molti invece, vedendo che il sito web era stato regalato
pensarono:
"se ce lo hanno regalato vuol dire che non
è una cosa troppo impegnativa
realizzare un sito web sarà sicuramente una fesseria
aggiornarlo
ancor di più".
Cominciarono a chiedere interventi
di ristrutturazione ed altre amenità varie che non poterono in
seguito esser realizzate per mancanza di tempo e di fondi. I siti web
delle associazioni senza scopo di lucro cominciarono a chiudere uno
dopo l'altro, quelli che rimasero in vita (ops
on-line) cominciarono
a divenire vetusti, ammuffiti, pieni di ragnatele (siamo pur sempre
nel web), senza accessi.
Le associazioni cominciarono a lamentarsi,
a chiedere e pretendere. Le aziende che avevano scelto questa strada
(quasi tutte) cominciarono ad evere qualche problema: una serie di persone
che parlavano male di loro ("
quei miserabili per aggiornare
una paginetta web mi hanno chiesto L. 200.000" ).
In breve quello che poteva sembrare
una buona scelta si rivelò un vero disastro.
L'insegnamento che ne ho tratto è
il seguente: "N-O-N R-E-G-A-L-A-R-E mai assolutamente nulla",
semmai applica degli sconti facendo capire chiaramente
quanto sarebbe costato il servizio e sottolineando lo sforzo che devi
fare per applicare quello sconto, oppure regala qualche cosa
ma
non tutto!
(
guadagnati un posto in Paradiso
ma non
pretendere di più)
Se un servizio è
regalato spesso non viene apprezzato
"se lo ha regalato
a
me che sono pur sempre un estraneo
vuol dire che non vale nulla".