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Durante i primi mesi del 1980 cominciaro i lavori per la costruzione di un tratto stradale che doveva congiungere San Vito lo Capo e Scopello. La strada, gia' tracciata, doveva attraversare i territori di quella che oggi e' la Riserva Naturale Orientata dello Zingaro, prima in Sicilia sia in ordine di tempo che per importanza naturalistica. In quell'occassione un folto gruppo di siciliani, mosso da un rinnovato amore nei confronti della nostra terra e incentivato da gruppi di volontari appartenenti ad Italia Nostra, al WWF, al Club Alpino Siciliano, all'Associazione dei forestali di Sicilia e alla Lega Ambiente, marcio' lungo i sentieri che attraversano queste splendide terre, formando una lunga fila indiana che congiungeva, non solo idealmente, i due comuni limitrofi alla Riserva. La grossa manifestazione popolare, la presenza di alcuni uccelli di estremo interesse naturalistico nella zona (l'aquila del Bonelli), l'importanza di alcuni siti archeologici
A partire dal 1980, l'Azienda Foreste Demaniali della Regione Siciliana, cui e' affidata la manutenzione della Riserva, ha lavorato incessantemente per preservare questa porzione di territorio, al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati quali la ricostruzione naturalistica, la conservazione della vegetazione e del paesaggio, la fruizione al pubblico. Oggi, chi si reca allo Zingaro puo' fruire di un valido supporto di sentieri e segnaletiche, aree di sosta attrezzate con punti di cottura e casolari adibiti a varie mansioni. L'unico pericolo, ahime', e' rappresentato dagli incendi che ogni anno minacciano queste aree e che, per mano di ignobili individui rischiano di deturpare irrimediabilmente una delle zone piu' belle della Sicilia. |
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