Oltre 700 specie catalogate all'interno della Riserva, di cui almeno una ventina endemiche, per sottolineare l'importanza naturalistica di quest'area e le molteplici varieta' floristiche in essa presenti. Fra le tante ricordiamo:





L'Ampelodesma
E' una graminacea piu' nota con il nome di "Disa" che colonizza terreni acclivi ed incoerenti. Indica uno stato di degradazione della originaria vegetazione che qui doveva essere costituita da una fitta macchia sempreverde.

Il Frassino
Il frassino e' un genere che racchiude circa 70 specie differenti di arbusti.
In questa zona si ritrovano abbondanti esemplari di Fraxinus Ornus, una pianta distribuita in Europa centro-meridionale, Italia e Asia occidentale, con un altezza variabile tra 8 e 10 m e una larghezza di 4-6 m. I suoi fiori, bianchi e intensamente profumati, liberano nell'aria un inconfondibile fragranza per cui, questo genere di alberi, e' molto utilizzato nei parchi e nelle riserve.
Da esso si ricava inoltre la manna ed un legno molto pregiato per la realizzazione di attrezzi agricoli.

L'alloro
E' un arbusto sempreverde diffuso nelle regioni mediterranee, in particolar modo in Italia. Ha un altezza di 3-6 m e le sue foglie appaiono lanceolate, lucide e coriacee. E' usato in cucina sia per aromatizzare la carne ed il pesce che per preparare infusi terapeutici contro mal di stomaco e problemi digestivi.

La Malva
Genere di 40 specie di piante erbacee facili da coltivare che attecchiscono facilmente su terreni poveri.
In passato era utilizzata sia per scopi terapeutici che gastronomici.
Oggi, da essa, si ricavano prodotti per la cosmesi.


Il Fico d'India
E' una pianta succulenta che cresce spontanea in tutti i paesi del Mediterraneo, nei quali si e' diffusa dopo che e' stata importata dall'America.
In italia e' coltivata soprattutto nelle regioni meridionali quali Sicilia, Sardegna, Calabria e Puglia.
I suoi frutti sono molto ricchi in zuccheri e vengono utilizzati in cucina per la consumazione diretta o per la produzione di alcool mediante fermentazione.
Ha un altezza di 1-4 m ed e' costituita da "pale" che si innestano le une nelle altre.
Su di esse si sviluppano ciuffetti di setole e spine giallognole mentre i fiori, gialli, si formano in primavera sui bordi delle pale.

Il Cappero
Diffusa prevalentemente nelle regioni temperato-calde, tropicali e subtropicali di tutti i continenti e' costituita da circa 250 specie semirampicanti, arbusti ed alberi, che raggiungono un'altezza di 1,5-2 m. La fioritura avviene in estate.
Utilizzata sia come ornamento (nelle regioni settentrionali dell'Italia puo' essere impiantata sulle pareti esposte a Sud, al riparo dai venti freddi proveniente dal Nord) che in cucina. I suoi fiori infatti, non ancora schiusi, posti in salamoia o sott'aceto, sono spesso utilizzati per guarnire svariate pietanze (capperi).

Il Finocchio
E' una pianta erbacea coltivata per le guaine carnose delle foglie. I suoi semi vengono utilizzati per aromatizzare vivande e vini particolari. Ha un altezza di 60-80 cm, presenta, nell'estate dello stesso anno della semina o nell'anno successivo un'ombrella appiattita del diametro di 7-10 cm, formata da fiori gialli.

Il Carrubbo
Originaria della Siria e dell'Asia Minore si e' diffusa nei paesi del Bacino del Mediterraneo.
In Italia si trova soprattutto in Sicilia ma anche in Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Abruzzo e Molise.
E' una pianta ad accrescimento lento, molto longeva, con un'altezza di 6-12 m ed un diametro della chioma di 6-10 m. I suoi frutti venivano utilizzati come mangime per animali o per preparare succhi di frutta e bevande fermentate.
I suoi semi, detti carati, per via del loro peso costante venivano utilizzati per pesare oro e gioielli.

La Palma nana
Genere di due specie originarie delle regioni mediterranee occidentali che cresce spontanea in Italia ed e' coltivata prevalentemente nelle zone litoranee.
Conosciuta anche con il nome di "palma di San Pietro" ha un'altezza di 1 m o al massimo di 2 m, in coltivazione. La palma di San Pietro (Chamaerops humilis) e' l'unica palma spontanea in Europa. Con essa si riescono a lavorare scope, corde, ceste, etc...



A completare la vasta presenza di svariate forme vegetali riordiamo inoltre:
l'erica, l'oleastro, la ginestra odorosa, lo sparzio spinoso, il lentisco, il terebinto, l'agave, etc...
Tra le specie "vulnerabili" vanno ricordate alcune orchidee, il ranuncolo, il garofano selvatico, il limonio, il timo, l'erba perla, la stellina di Sicilia.

Infine vanno menzionati anche i fiori, numerosi e bellissimi:
sono quelli della peonia, dell'erba perla, del raduncolo, dell'erica, del garofano, della speronella e cosi' via, che ricoprono a migliaia i campi dello Zingaro.



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