Un'introduzione alle caratteristiche geologiche, idrogeologiche, morfologiche e climatiche della Sicilia centrale (bacino di Caltanissetta).

di Nino Argentati - geologo
nargentati@nargentati.it


Aspetti Morfologici

Una formazione calanchiva alla base della valle dei templi di Agrigento
Una formazione calanchiva alla
base della valle dei templi di Agrigento
© WorldglobalNET
L'aspetto morfologico del paesaggio risente ovviamente dell'evoluzione storica della regione. Tutta la Sicilia centrale , ricoperta dai sedimenti terrigeni derivanti dagli appennini disposti poco piu' a Nord e/o dai sedimenti evaporitici depostisi direttamente in loco, ha subito, nel corso della sua evoluzione, ripetuti stress di natura tettonica che hanno causato sollevamenti, deformazioni, ribaltamenti e piegamenti di vaste aree.

Il prodotto finale e', chiaramente, una conseguenza e una miscellanea di tutti questi fattori. Poiche'i terreni presenti nella zona in esame, per loro stessa natura, risultano essere piuttosto plastici, non si vennero a creare vistose rotture di pendenza e marcate fratture tra le diverse litologie o in seno alla stessa formazione. Il paesaggio della Sicilia centrale risulta essere pertanto poco acclive, caratterizzato da basse quote (difficilmente si superano i 1000 m.), con leggere rotture di pendenze e colline dolcemente confluenti le une nelle altre separate, per lo piu', da modeste incisioni e letti fluviali di corsi d'acqua a carattere stagionale.

Quelle poche rotture di pendenza, visibili anche a notevoli distanze, sono generalmente impostate su rocce piu' tenaci (quali ad esempio i calcari ) che, fratturate in piu' punti, conferiscono al paesaggio un aspetto piu' vario.

Struttura a Cuesta di Monte Capodarso (Enna)
Struttura a Cuesta di Monte Capodarso (Enna)
© WorldglobalNET
Caratteristiche sono le strutture denominate "cuesta". Piccole colline che presentano in sommita' delle litologie tenaci (generalmente calcaree) e che pertanto spiccano nel panorama circostante emergendo sottoforma di vere e proprie zattere, spesso inclinate con angoli variabili tra i 5 e i 30 gradi, e solitamente incise da corsi d'acqua che scorrono ortogonalmente ad esse.

La morfologia del paesaggio consente pertanto l'accumulo di abbondanti detriti alla base delle litologie piu' tenaci, con conseguente localizzazione di aree franose dettate sia dalla natura dei terreni che dalle caratteristiche climatiche dell'area. La' dove invece si riscontrano terreni piu' argillosi (praticamente in buona parte della zona presa in esame) si vengono a creare, soprattutto nei versanti esposti a Sud dove il sole batte piu' forte, i cosiddetti "calanchi", generati per prosciugamento del terreno e successivo dilavamento ad opera delle piogge che, incanalandosi in brevi scanalature, incidono il versante disegnando caratteristiche sculture.

I Vulcanelli di Aragona
I Vulcanelli di Aragona
©
WorldglobalNET
Altre strutture tipicamente caratteristiche di questo paesaggio sono le "Maccalube" di Terrapelata (vicino Caltanissetta) e Aragona (vicino alla costa agrigentina). Si tratta di piccoli edifici vulcanici generatisi per risalita di gas formatisi in seguito a decomposizione di sostanze organiche all'interno della crosta terrestre. Trascinando acqua e particelle argillose durante la loro risalita, questi gas hanno generato piccoli coni vulcanici che rappresentano un interessantissima tappa turistica per quanti decidono di trascorrere le loro vacanze in questa zona.

L'apporto antropico ha infine rimodellato, a volte profondamente, l'aspetto di questa regione, deturpandola sia dal punto di vista estetico che, cosa ancora piu' grave, anche da quello naturalistico. La cementificazione selvaggia e lo sfruttamento indiscriminato delle risorse della regione (miniere e cave) hanno infatti profondamente danneggiato l'equilibrio naturale causando danni di notevole consistenza, economica, naturale e sociale.


Una briglia lungo il torrente Torcicoda (EN), distrutta dall'impeto dell'acqua.
© WorldglobalNET


Cenni di climatologia
Volendo fornire un'indicazione delle caratteristiche climatiche della zona ho preso come spunto i dati pluviometrici e termometrici delle stazioni siciliane, abbondantemente presenti in tutto il territorio preso in esame.

Da un analisi dei dati si ricava che la Sicilia puo' essere definita come una regione caratterizzata da un clima temperato mediterraneo o, con maggiore precisione, si puo' parlare di clima temperato caldo con prolungamento della stagione estiva e inverno mite. Le temperature medie invernali sono superiori ai 5 gradi centigradi mentre quelle minime scendono solo raramente al di sotto di 0 gradi. E' il caratteristico clima di collina con temperatura media di 16 gradi, in cui il mese piu' caldo risulta essere Agosto (24C) e il piu' freddo Gennaio (7). Il mese piu' soleggiato e' Giugno (14,6 ore) mentre il minimo annuo si riscontra a Dicembre (9,4 ore).

Le precipitazioni sono minime in Luglio (con conseguente portata minima dei corsi d'acqua in Agosto) e massime a Dicembre. Si va da 0 mm di pioggia caduta in Luglio agli oltre 76 mm caduti in Dicembre con una media annua di 540 mm, inferiore a quella generale del territorio nazionale pari a 970 mm annui. Con 69 giorni piovosi l'anno la Sicilia centrale si puo' considerare una zona a media intensita' pluviomentrica.

I venti soffiano prevalentemente (oltre il 70%) da Nord-Ovest e, per il restante 30% da Ovest; mentre raramente spirano da Est , da Sud o da Sud Est. Sono concentrati maggiormente durante le ore pomeridiane e hanno una velocita' compresa tra 15-20 Km/h (nelle giornate meno ventose) e 45-50 Km/h (nelle giornate particolarmente ventose).



Cenni di geologia e idrogeologia







©Riproduzione anche parziale vietata.
Tutti i diritti sono riservati.